Teofilo Teobaldo Giuseppe Antonio.

Nacque a Casale il 12 luglio 1752 [ ? l’ultima cifra non si legge bene] (sotto S. Evasio [come il padre] ).

Dottore in leggi [sic] (laurea conseguita all’università di Pavia a sedici anni [1768 ?] e confermata dall’università di Torino nel 1770 [presumibilmente proprio in funzione della sua entrata in magistratura, dovette far riconoscere il titolo di studio conseguito all’estero].).

Incominciò giovanissimo la carriera della magistratura [che fece dal ’70 all’ ’80 ?]

Il 16 maggio 1780 fu senatore a Nizza (marittima),

Il 15 luglio 1780 [28 anni ?] fu investito conte di Langosco e di S. Polo. A norma degli antichi privilegi spetta il titolo comitale a tutti i suoi discendenti indistintamente.

Sposò il 27 dicembre 1780 a Nizza al mare, Giov. Maria Irene Reynardi di Belvedere ivi nata il 5 agosto 1763 [aveva 17 anni], figlia del senatore cavaliere ??? collega del conte Teofilo. [Si sposa solo 7 mesi dopo esser stato destinato a Nizza ed aver presumibilmente conosciuto la ragazza]

[Il 20 settembre 1781 nasce a Nizza il primo figlio Luigi Teofilo, cui seguirono due femmine.]

Nel 1782 [30 anni ?] avvocato fiscale regio a Cagliari alla R. Udienza,

Il 3 gennaio 1787 [35 anni ?] senatore a Chambéry.

Il 2 novembre 1792 [40 anni ?] destinato a Torino nella classe criminale del senato di Piemonte.

Destituito dal governo francese, allora imperante in Piemonte, seguì il sovrano ramingo [cioè andò in Sardegna ?], ma poi, dietro insistente consiglio del re Vittorio Emanuele I, succeduto all’abdicatario Carlo Emanuele IV, ritornò in Piemonte e si ritirò a Casale a vita privata.

Se non che il principe Borghese, governatore del Piemonte, sorpreso che un così degno magistrato rimanesse inoperoso, gli offrì la carica di consigliere nel senato di Genova, che egli accettò. [Sembra che abbia ricevuto un titolo di barone dal governo napoleonico con decreto del 30 luglio 1812. Segnalazione del sign. Antonello Girardi.]

Il 5 agosto 1814 morì a Casale la moglie Giov. Maria Irene Reynardi [aveva 51 anni] e fu ivi sepolta nella tomba di famiglia nel locale camposanto; fu donna colta e pittrice, compose un museo di storia naturale (mineralogia) di notevole importanza (Riccardo Felice Carlo Antonio con i fratelli il 1° dicembre 1936 lo donò al museo civico di Casale), scrisse parole di fervida ammirazione per Alessandro Volta “convinta che la scienza farà grandi cose colle applicazioni della pila misteriosa”.

Ritornata nei suoi dominii la casa di Savoia nel 1815 [63 anni ?], fu eletto secondo presidente del senato di Genova.

Nel 1816 [64 anni ?] primo presidente del senato di Torino.

Fece acquisto nel 1819 [67 anni ?] a Casale del magnifico palazzo (di) Cocconito di Montiglio dal marchese Ettore.

Nel 1820 fu nominato Gran Croce.

Il 10 aprile 1821 [69 anni ?] fu nominato a far parte della commissione militare per i delitti politici [ricordare i moti del ’21].

Il 31 dicembre 1822 [70 anni ?] reggente la Grande Cancelleria de re Carlo Felice [cioè non propriamente Gran Cancelliere, ma solo reggente ? il Gran Cancelliere era come dire il capo dell’esecutivo ?]

Il 5 dicembre 1825 [73 anni ?] guardasigilli [circa ministro di giustizia ?].

Nel 1830 [78 anni ?] ebbe le grandi entrate a corte, il 24 maggio 1831, fu fatto Grande di Corona dal re Carlo Alberto e nel 1832 fu Gran Cordone Mauriziano.

Morì il 23 aprile 1835 [82 anni ?] a Nizza al mare, ove si era ritirato lasciando la carriera; ivi fu sepolto nel camposanto di Cimella (Cimiez).