{"id":1482,"date":"2016-06-11T15:37:40","date_gmt":"2016-06-11T14:37:40","guid":{"rendered":"http:\/\/langosco.it\/?p=1482"},"modified":"2018-04-14T16:48:06","modified_gmt":"2018-04-14T15:48:06","slug":"sulla-carica-di-conte-palatino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/langosco.it\/?p=1482","title":{"rendered":"Sulla carica di conte palatino"},"content":{"rendered":"<p><u>SULLA CARICA DI CONTE PALATINO<\/u><\/p>\n<p><em>Ogni citazione riporta il n\u00b0 dell\u2019opera citata nella bibliografia ed il n\u00b0 della pagina. <u>Esempio<\/u>: 5\/9 significa: opera n\u00b05 (\u201cI conti palatini ecc.\u201d Bascap\u00e9, 1936), pagina n\u00b0 9. I testi tra parentesi quadre e in corsivo sono miei.<\/em><\/p>\n<p>25\/voce <strong>Mallo<\/strong> (o <strong>Pl\u00e0cito<\/strong>). Nelle fonti barbariche, e in specie nel diritto franco, <em>mallus<\/em> (antico alto tedesco: <em>mahal<\/em>) indica l\u2019assemblea giudiziaria popolare, costituita, secondo le consuetudini giuridiche delle genti germaniche, da tutti gli uomini liberi, riuniti in armi. Accanto a questo termine si diffuse assai presto quello di <em>placitum<\/em>, che forse significava in origine il giorno fissato per la riunione dell\u2019assemblea (<em>in die placito<\/em>), e prevalse durevolmente nell\u2019uso, per indicare l\u2019assemblea stessa, per tutto il Medioevo.<br \/>\nSecondo un\u2019opinione gi\u00e0 autorevolmente accreditata, in seguito alla riforma carolingia degli ordinamenti giudiziari dei popoli germanici soggetti all\u2019impero, il termine <em>mallus<\/em> sarebbe stato riservato alle sole assemblee ordinarie o generali, a cui tutti erano tenuti a partecipare, in contrapposizione a <em>placitum<\/em>, usato per indicare il giudizio minore, o locale, presieduto dal centenario <em>[vedi nota seg.].<\/em> Ma le fonti non giustificano tale distinzione terminologica, poich\u00e9 anche il secondo termine \u00e8 usato, nella stessa legislazione carolingia, per indicare i giudizi generali, presieduti dal conte (<em>placita generalia<\/em>).<\/p>\n<p>25\/voce <strong>Centena<\/strong>. Antica suddivisione delle genti germaniche, derivata dalla riunione di cento capi famiglia o uomini armati, costituenti il contingente militare di un <em>pagus<\/em>, sotto il comando di un <em>centenarius<\/em>.<br \/>\nLa C. si sviluppa come forma primitiva di organizzazione, avente carattere personale e territoriale a un tempo, e nell\u2019et\u00e0 franca assume un pi\u00f9 spiccato carattere politico-amministrativo, diventando una suddivisione della contea o <em>comitatus<\/em>, assai simile nel sec. IX alla <em>vicaria<\/em>.<br \/>\nIl <em>centenarius<\/em> \u00e8 un ufficiale nominato dal conte, con poteri giurisdizionali, amministrativi e militari, il quale presiede il <em>placitum centenae<\/em>, l\u2019assemblea giudiziaria della <em>centena<\/em>. Questa forma di organizzazione, caratteristica dell\u2019impero carolingio, decade e si trasforma durante l\u2019et\u00e0 feudale e solo ne sopravvive il nome in qualche formula documentale.<\/p>\n<p>5\/9 Gi\u00e0 fra i conti della corte di Bisanzio emergeva il <em>\u00abcomes sacri palacii\u00bb<\/em>. Risedeva nella reggia ed aveva mansioni eminentemente giudiziarie; caratteristica fondamentale anche quando riapparve poco modificato alla corte franca e poi nella capitale del <em>regnum italicum<\/em>, Pavia.<br \/>\nSotto la dinastia carolingia il <em>comes palatii<\/em> esercitava le attribuzioni di un vero ministro di giustizia; dava sentenze nelle cause portate in appello davanti al re ecc.<\/p>\n<p>5\/8 Diritti del conte di palazzo<em> [erano]<\/em>: la suprema giurisdizione, la facolt\u00e0 di creare notai e giudici, di legittimare bastardi, dar tutori e curatori ai minorenni, \u00abadvocati\u00bb ai conventi ecc.<\/p>\n<p>5\/12 Il palatino di Pavia non era unico in Italia; ven\u2019era un altro nel ducato di Benevento quando divenne uno stato indipendente, anche la corte normanna ebbe il suo conte palatino e cos\u00ec la corte napoletana, infine a Roma era il <em>conte del sacro palazzo lateranense<\/em>. <u>In ogni stato un conte palatino esercitava la somma autorit\u00e0 giudiziaria<\/u>.<\/p>\n<p>5\/12 Nel periodo carolingio e nei primordi del regno italico, la carica <em>[di c.palat.]<\/em> non fu trasmissibile;<\/p>\n<p>5\/11 Nel <strong>sec. IX<\/strong> il conte di palazzo non ebbe mai funzioni di conte territoriale. Durante il regno di Berengario le due funzioni furono distinte.<\/p>\n<p>5\/12 nel <strong>sec. X<\/strong> essa <em>[la carica di c.palat.]<\/em> fu affidata successivamente a membri di una stessa casata e si svilupp\u00f2 gradatamente verso forme di privilegio ereditario.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>La successione dei conti palatini del regno italico dal regno di Ugo di Provenza in poi sarebbe: <\/em><\/p>\n<p><em>926-927 Giselberto (i), conte di Bergamo, nominato da Ugo di Prov. Muore nel 927. <\/em><\/p>\n<p><em>927 Sansone transalpino <\/em><\/p>\n<p><em>930 ? ca. Sarlione borgognone, che probabilm. muore nel 936 data la nomina di Uberto in quell\u2019anno. <\/em><\/p>\n<p><em>936 Uberto, bastardo di re Ugo e marchese [di Toscana?] nominato c. palat. nel 936. <\/em><\/p>\n<p>940 74\/Regno d\u2019It. <strong>940<\/strong>: Anscario viene vinto e ucciso in battaglia dal <u>conte di palazzo Sarlione<\/u>, burgundo, inviatogli contro da Ugo.<\/p>\n<p><em>940 ca. Gaidolfo figlio di Pietro (i) giudice: nominato c. palat. da Ugo di Arles; dopo il 940 (in carica Sarlione) e prima dell\u2019aprile 945 (in carica Lanfranco Ghisalbertengo probabilmente partigiano di Berengario II ).<\/em><\/p>\n<p><em>945 Lanfranco Giselbertengo figlio di Giselberto (i), c. pal. nell\u2019aprile del 945, (ma forse anche prima); probabilm. muore nel 961, anno in cui suo figlio Giselberto (ii) diventa conte di Bergamo e Oberto albertengo viene nominato c. pal. <\/em><\/p>\n<p><em>Dal 961 (?) al 976 Oberto (i) albertengo. Oberto nel 964 e Otberto marchese (di Verona? nomina di Ottone I ?) nel 967, sono probabilmente la stessa persona. Presente nell\u2019atto di vendita di Gaidolfo ed Imiga del 16\/07\/967. La Dragoni lo chiama Adalberto, ma dev\u2019essere un errore. <\/em><\/p>\n<p><em>Dal 976 al 993, Giselberto (ii) Giselbertengo, figlio di Lanfranco, conte di Bergamo. <\/em><\/p>\n<p><em>Arduino conte di Brescia (?) dal 993 (?) fino a dicembre 999. <\/em><\/p>\n<p><em>Ottone (i) c. di Lomello da dicembre 999 al 1025. <\/em><\/p>\n<p><em>Ottone (ii) fino almeno al 1045. <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SULLA CARICA DI CONTE PALATINO Ogni citazione riporta il n\u00b0 dell\u2019opera citata nella bibliografia ed il n\u00b0 della pagina. Esempio: 5\/9 significa: opera n\u00b05 (\u201cI conti palatini ecc.\u201d Bascap\u00e9, 1936), pagina n\u00b0 9. I testi tra parentesi quadre e in corsivo sono miei. 25\/voce Mallo (o Pl\u00e0cito). Nelle fonti barbariche, e in specie nel diritto franco, mallus (antico alto tedesco: mahal) indica l\u2019assemblea giudiziaria popolare, costituita, secondo le consuetudini giuridiche&hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1117,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[8,7],"tags":[],"class_list":["post-1482","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-conte-palatino","category-storia"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/langosco.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Ottone-III-coronazione.jpg?fit=450%2C542&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p6ZQY0-nU","jetpack-related-posts":[{"id":103,"url":"https:\/\/langosco.it\/?p=103","url_meta":{"origin":1482,"position":0},"title":"Stemma","date":"Ottobre 20, 2015","format":false,"excerpt":"Scudo: troncato di rosso e di azzurro. Le rappresentazioni pi\u00f9 moderne usano i colori rosso sopra ed azzurro sotto. Esistono anche versioni antiche con i colori invertiti (vedi per esempio in basso lo stemma dei conti di Mede). Quale sia la versione originale \u00e8 ignoto. Cimiero: la giustizia vestita di\u2026","rel":"","context":"In &quot;Araldica&quot;","img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/langosco.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Stemma-Lomellini.png?resize=350%2C200&ssl=1","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":369,"url":"https:\/\/langosco.it\/?p=369","url_meta":{"origin":1482,"position":1},"title":"Origine del Cognome","date":"Dicembre 12, 2015","format":false,"excerpt":"Da note di Paolo Langosco. \"La formazione del cognome non \u00e8 chiara: probabilmente nell\u2019undicesimo secolo ed all\u2019inizio del dodicesimo in questa come in altre famiglie non esisteva un vero cognome, le persone erano identificate con un nome ed un titolo col suo predicato (es.: Ruffino conte di Langosco). Ora, poich\u00e9\u2026","rel":"","context":"In &quot;Storia&quot;","img":{"alt_text":"","src":"","width":0,"height":0},"classes":[]},{"id":2002,"url":"https:\/\/langosco.it\/?p=2002","url_meta":{"origin":1482,"position":2},"title":"Personaggio: Gandolfo da Lomello","date":"Maggio 8, 2020","format":false,"excerpt":"Gandolfo da Lomello, capostipide della famiglia Lomellini venuto a Genova nel 1102, sposato alla figlia di Guglielmo Embriachi e poi stabilitosi a Pegli. Nota: Si ipotizza che i Lomellini, assunti a primario rilievo nella storia della Repubblica di Genova a partire dal XII secolo, siano una gemmazione della famiglia, il\u2026","rel":"","context":"In &quot;Personaggi&quot;","img":{"alt_text":"","src":"","width":0,"height":0},"classes":[]},{"id":2013,"url":"https:\/\/langosco.it\/?p=2013","url_meta":{"origin":1482,"position":3},"title":"Personaggio: Gualfredo","date":"Maggio 8, 2020","format":false,"excerpt":"Gualfredo, podest\u00e0 di Firenze, di Vercelli e di Milano, morto in battaglia ad Angera nel 1276, tentando di rimettere Ottone Visconti in possesso di Milano. ----- ----- da Treccani: Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 63 (2004) di Giancarlo Andenna LANGOSCO, Goffredo di. - Conte palatino di Lomello, nacque probabilmente\u2026","rel":"","context":"In &quot;Personaggi&quot;","img":{"alt_text":"","src":"","width":0,"height":0},"classes":[]},{"id":1488,"url":"https:\/\/langosco.it\/?p=1488","url_meta":{"origin":1482,"position":4},"title":"Sul borgo di Lomello e sulla strada tra Pavia e Vercelli","date":"Giugno 11, 2016","format":false,"excerpt":"SUL BORGO DI LOMELLO E SULLA STRADA TRA PAVIA E VERCELLI Ogni citazione riporta il n\u00b0 dell\u2019opera citata nella bibliografia ed il n\u00b0 della pagina. Esempio: 5\/9 significa: opera n\u00b05 (\u201cI conti palatini ecc.\u201d Bascap\u00e9, 1936), pagina n\u00b0 9. I testi tra parentesi quadre e in corsivo sono miei. 5\/17,\u2026","rel":"","context":"In &quot;Luoghi&quot;","img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/langosco.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/panorama-risaie-strada.jpg?fit=1200%2C444&ssl=1&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":1492,"url":"https:\/\/langosco.it\/?p=1492","url_meta":{"origin":1482,"position":5},"title":"Araldica dei conti palatini di Lomello: tratto da &#8220;Medioevo&#8221;","date":"Giugno 11, 2016","format":false,"excerpt":"Articolo sullo stemma: Araldica dei conti palatini di Lomello tratto da MEDIOEVO Gennaio 2016 \u2013 autore: Niccol\u00f2 Orsini De Marzo","rel":"","context":"In &quot;Araldica&quot;","img":{"alt_text":"","src":"","width":0,"height":0},"classes":[]}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/langosco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1482","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/langosco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/langosco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/langosco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/langosco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1482"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/langosco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1482\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1483,"href":"https:\/\/langosco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1482\/revisions\/1483"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/langosco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1117"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/langosco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1482"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/langosco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1482"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/langosco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1482"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}