Filippo.

Sposa Maria Solaro morta nel 1551. L’11 maggio 1551 [lo stesso anno della morte della moglie]  fu chiamato erede dal testamento di Bona sua ava materna con l’obbligo di assumere il nome: di Langosco – S. Giorgio con il relativo stemma (partito: nel 1° San Giorgio a cavallo; nel 2° troncato di rosso e d’azzurro) e di abitare a Casale. Il 13 giugno 1561 ebbe porzione del feudo di Ticineto (Ticinetto) (1/4 di 1/3) per eredità di Biandrate di S. Giorgio [sempre la nonna?]; ne fu investito l’11 agosto 1574.

Nel 1561 fu uno dei tre vassalli eletti dal duca [Savoia? Gonzaga?] per accogliere dai feudatari il dono nazionale [?]. Compare come consigliere del comune nell’istrumento del 1568 con il quale Casale rinunzia ogni suo diritto al duca. Testò il 30 luglio 1571 [ma nel 1574 era ancora vivo].